Seleziona una pagina

Sarah Swafford è una madre di famiglia che si occupa da anni di insegnare la Virtù Emotiva: come coltivare una relazione serena, priva di tragedie emozionali e quali siano i passaggi per coltivare una vita di coppia felice. Il suo libro “Emotional Virtue” è disponibile su Amazon. Trovate qui il suo sito: https://www.emotionalvirtue.com/
Ciò che segue è una traduzione riadattata di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=JD2OosbK0Uo

Non avere aspettative irrealistiche

È dura non lasciarsi ossessionare dalla ricerca del “principe azzurro”. Da donna sposata, guardo indietro a quel periodo della mia vita: non ho pensato a nient’altro! Spero che tu non stia cercando la persona perfetta… Il ragazzo che Dio ha pensato per te sarà perfetto per te, ma non perfetto, e anche per lui sarà lo stesso. Ma siamo bombardati di continuo da canzoni d’amore, film romantici e di idee consolidate nel tempo di cosa sia l’amore e di come dovrebbe essere la tua storia d’amore. Non ti conosco, ma so che per molte donne, quando vedono un film romantico poi è finita: ti sfoghi con le tue amiche sentendoti inutile e indegna perché non stai vivendo quella relazione meravigliosa, poi prendi il barattolo della nutella e te la mangi a cucchiai per sentirti un po’ meglio.

Stalking mentale

Siamo bombardati di immagini di cosa dovrebbe essere giusto e quali aspettative avere per il “principe azzurro”. Ci fermiamo, lo vediamo: “o mamma mia, eccolo! È lui!”. E cosa facciamo noi donne? Per prima cosa, lo stalking mentale. Ad esempio, prendi il tuo nome, il suo cognome, li metti insieme e senti se suonano bene, poi prendi tutti i nomi che ti piacerebbero per un figlio, con il suo cognome, e ti assicuri che ci stiano bene. Poi fantastichi sul vostro primo appuntamento, e poi, sai com’è, tanto che ci sei gli dai tre opzioni su come vorresti che ti proponesse di sposarti.

Image by DanaTentis from Pixabay

Stalking su Facebook

E poi lo stalkeri su Facebook. Guardi 1245 foto di lui e suo zio Franco che vanno a pesca, poi lo vedi sottobraccio con un’altra ragazza e ti dici “oh, sicuramente sarà sua sorella”. E poi dallo stalking su Facebook, passi ai messaggi, e dopo i messaggi lo inizi a chiamare, e poi inizi a provarci, ed infine inizi a stalkerarlo di persona o a volere attenzioni fisiche, stare sempre insieme. Non c’è niente di male in Facebook e nei messaggi, ma sono un’arma a doppio taglio: danno molta dipendenza, condividendo anche informazioni private troppo presto.

Emotocoaster

Chiamo tutto questo processo di stalking mentale “Emotocoaster” (montagne russe emotive)… come mai? Beh, come le montagne russe, aspetti in fila 4 ore, pensi che ti aspetta l’esperienza più fantastica del mondo, salti dentro sul seggiolino, ti fai un giro, ti lancia a tutta velocità testa in giù, inchioda più volte, poi si ferma definitivamente, tu scendi e vomiti davanti a tutti gli altri. Così è l’“Emotocoaster”. Purtroppo ci sono molte relazioni che gli assomigliano. Le donne utilizzano l’Emotocoaster per riempire costantemente le loro insicurezze. Non vogliamo stare sole, abbiamo questa urgenza di dover avere un uomo nella nostra vita, devi frequentarti con qualcuno. Come si dice di solito, gli uomini danno amore per avere sesso e le donne utilizzano il sesso per avere l’amore. Solo che in questi casi non si può parlare di amore, c’è solo uno sfruttarsi l’uno con l’altra.

Non usare l’altro

Giovanni Paolo II diceva che una persona non va mai trattata come mezzo per avere un fine: non puoi usare un’altra persona per il tuo piacere personale, che sia un piacere di tipo emotivo o di tipo fisico. Il desiderio d’amore è parte di tutti noi e nessuno intende usare gli altri, però accade. Ripensa a un episodio nella tua vita in cui hai usato un altro, e lo sapevi. Ripensa a quando quella volta sei stata usata, e lo sapevi. Ripensa a quella volta che hai dovuto vedere che la tua amica veniva usata, e lo sapevi, o a quella volta che la tua migliore amica ha usato un’altra persona, e lo sapevi. Tutti siamo fragili, tutti abbiamo ferite e storie. La pesantezza di questi quattro ricordi ci farebbe parlare per ore delle nostre fragilità. Ma la risposta è nell’Amore.

Il vero amore

L’amore dice: desidero il tuo bene, non per il mio interesse ma per il tuo! Non è egoismo ma gratuità. L’amore sconfigge lo sfruttamento dell’altro. Dobbiamo vigilare su cosa entra nel nostro cuore e nella nostra mente, e imparare a riconoscere ciò che ci fa salire sull’Emotocoaster. E dobbiamo prendere la decisione di non usare mai nessuno per il nostro appagamento personale, e di non permettere mai che noi stesse siamo usate a nostra volta. Il cuore umano è fragile, dobbiamo lavorare sodo per proteggerlo. Spezziamo allora la spirale dello sfruttamento reciproco e ispiriamo l’amore vero!

Buon cammino!
Sorella “Si naturale”

Condividi questa pagina!