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Nella puntata precedente (qui il link) abbiamo visto come Chiara ha affrontato con una fede salda e incrollabile le sue tre gravidanze, avendo a cuore la vita dei propri figli più di ogni altra cosa… anche più della sua stessa vita.

La fiducia di Chiara

«Ora (Dio) ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro, ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi.» (Laboratorio della fede, gennaio 2011.)
Finalmente il 3 giugno, con lo stesso ricovero del parto di Francesco, Chiara affronta la seconda fase dell’intervento iniziato a marzo. Tornata casa, non appena le è possibile comincia chemioterapia e radioterapia ma il tumore si estenderà comunque a linfonodi, polmoni, fegato e persino l’occhio destro, che Chiara coprirà con una benda per limitare le difficoltà visive.

Chiara si prepara all’incontro

La foto di Chiara sorridente con la benda è straordinaria se si considera che è stata scattata nell’aprile del 2012: da poco più di dieci giorni ha scoperto di essere una malata terminale. Nelle settimane che seguono, trascorse insieme a suo marito in disparte e lontano dalla città, nella casa di famiglia vicino al mare, Chiara si prepara all’incontro con lo Sposo. Sostenuti dai sacramenti amministrati quotidianamente da padre Vito, che condivide con loro questo tempo intenso, Chiara ed Enrico sono più che mai forti della fedeltà di Dio, che li ha sempre accompagnati in una misteriosa letizia.

L’amore senza fine

Chiara muore a mezzogiorno del 13 giugno 2012, dopo aver salutato tutti, parenti ed amici, uno a uno. Dopo aver detto a tutti “Ti voglio bene”. Il suo funerale viene celebrato a Roma il 16 giugno 2012 nella chiesa di Santa Francesca Romana all’Ardeatino. Le persone accorse sono moltissime. Il cardinale Agostino Vallini, presente alla celebrazione, dichiara: «ciò che Dio ha preparato attraverso di lei, è qualcosa che non possiamo perdere». Come i funerali dei suoi due figli, anche questa celebrazione diventa così la testimonianza cristiana dell’inizio di una vita nuova. Il 2 luglio 2018 Chiara è stata dichiarata Serva di Dio e il 21 settembre dello stesso anno si è svolto il rito di apertura della causa di beatificazione.

Foto di J Garget da Pixabay.

Per riflettere

 “Chiara aveva capito che la sua storia era preziosa in ogni aspetto, in ogni passaggio. Chiara ha sofferto ma non ha mai maledetto, ha sempre riconosciuto la bellezza dentro quello che veniva chiesto a lei e a suo marito.”  
Simone, suo amico, ci racconta così Chiara. Saremmo capaci noi di affrontare con questa speranza certa nella bontà di Dio ogni evento spiacevole o inatteso della nostra vita? Insegnaci, Chiara, ad amare il Signore come hai sempre fatto tu e a chiedere, come te, “la grazia di vivere la grazia”.

Maria Ilaria

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