Questa storia su Santa Rita da Cascia è parte della nostra rubrica Santi Nascosti.

“Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te” (Atti 18, 9b-10a

Mi è subito venuto spontaneo collegare questa frase tratta degli Atti degli Apostoli, alla cara Santa Rita che si festeggia in questo giorno. Santa Rita è stata, nei fatti e nelle parole, una testimone coraggiosa di Cristo in tutte le sue fasi della vita, come sposa, madre, vedova e consacrata ed ha potuto esserlo proprio in virtù della sua intimità col Signore. Non ripeterò qui la sua storia che tutti conosciamo o che comunque possiamo facilmente reperire in internet, ma vorrei soffermarmi sul modo in cui lei ha testimoniato il suo essere cristiana. A volte assistiamo a degli “scontri” in cui anche noi cristiani, pur motivati dalle migliori intenzioni, potremmo correre il rischio di allontanare gli altri dal Signore piuttosto che aiutarli ad avvicinarsi a Lui. Ciò che questa cara Santa ci suggerisce, è invece un modo discreto e dolce, anche se fermo e sicuro, di portare e aiutare a vivere il messaggio di Gesù.

Lei e anche i suoi genitori, erano definiti nella loro comunità col termine di “pacieri”, perché aiutavano le persone e le famiglie in lite a ritrovare accordo, perdono e pace. Lei stessa, pur avendo vissuto il dramma dell’assassinio di suo marito, ha perseverato nella via della pace: via apparentemente più difficile, ma in realtà l’unica in grado di portare verso la salvezza. Ed ecco che custodire la pace, nel nostro cuore prima, e con gli altri poi, è il segreto per poter essere segno di riconciliazione nel nostro ambiente. Per questo ogni volta che vogliamo aver cura della verità, che vogliamo essere testimoni autentici del Vangelo, ricordiamoci di essere sempre e comunque segno di amore. Alla base di tutto questo, c’è il coltivare una profonda intimità nel nostro cuore col Signore che ci suggerirà, se lo ascoltiamo, i modi più opportuni per poter agire e parlare (o anche per saper attendere) nelle varie situazioni.

Vorrei concludere questa breve riflessione con una preghiera tratta dal settimo giorno di una delle Novene che si recitano in questo periodo a Santa Rita e che dice così:

O Santa Rita, che, seguendo l’esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l’abitudine dell’odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dall’assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti e in pace con tutti, affinché la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen!” (Padre nostro – Ave Maria – Gloria).

Berenice


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