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Qualche anno fa, nel periodo di Natale, il sacerdote che mi confessò, mi regalò la penitenza più bella che io abbia mai ricevuto.

Mi disse più o meno così: «Per rimediare ai peccati commessi e per attualizzare il Natale, hai fatto il presepe a casa, sì? Perfetto, mettiti davanti al presepe, contempla bene tutta la scena, e poi decidi chi, cosa vuoi provare ad essere giorno per giorno:

“Per esempio, oggi custodirò tutto ciò che vivrò nel silenzio, come fossi Maria; oppure oggi mi prenderò cura di qualcuno facendomi suo fratello e custode, come fossi Giuseppe; o mi lascerò attrarre da Gesù e coinvolgerò una o più persone affinché insieme possiamo adorarLo, come fossimo i pastori; oppure annuncerò con gioia che Dio è venuto a salvarci e a Lui renderò un canto di gloria, come fossi uno degli angeli; o mi farò casa per qualcuno, come fossi la mangiatoia; oppure porterò calore a una persona “piccola”, come fossi il bue; o porterò il peso della missione che Dio mi ha affidato senza lamentarmi, come fossi l’asinello; oppure brillerò della Luce di Dio, come fossi la stella cometa, … oppure, perché no, oggi cercherò di essere piccolo, tenero, amabile ed umile, come Gesù Bambino”».

Con questi semplici “spunti-regalo”, tutta quanta la Fraternità redazionale di Le grain de blè, desidera augurare un Santo Natale a voi, carissimi fratelli e sorelle, e anche alle vostre famiglie.

Che il Bambino Gesù trovi in noi un cuore che, nonostante le mille notti, contraddizioni, fatiche, cadute, sofferenze, … sia vivo, sveglio, desideroso, aperto, lieto, fiducioso e innamorato di Lui. Un cuore che costantemente ci ricordi la verità che Dio Padre ha dolcemente rivelato a ciascuno di noi, tramite l’Incarnazione di Cristo: “Ti amo perché tu sei e sarai sempre mio figlio, perché tu sei e sarai sempre mia figlia”.

Buon Natale di cuore, nel cuore di Gesù!


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