Commento al vangelo della V domenica di Quaresima

Il verbo di Dio

“Vogliamo vedere Gesù”, esordiscono i Greci, rivolgendosi a Filippo, il quale con Andrea andrà da Gesù a riferirlo. Ed è proprio questa l’affermazione che apre il vangelo della V domenica di Quaresima, un grido dietro al quale si cela un desiderio, una domanda: Signore vogliamo incontrarti. Perchè il desiderio profondo nel cuore di ognuno di noi è quello di incontrare il volto del Padre, di entrare in una profonda intimità con lui.

Nel volto del Padre

Mi ricordo una catechesi ad Assisi, dove la predicatrice disse proprio questo: il desiderio profondo di ognuno di voi, è quello di incontrare Dio. Non vi basterebbe sapere qual è la vostra missione: sposati, consacrati, predicatori. Il desiderio che si cela nel cuore di ognuno è quello di incontrare il volto del Padre. Quanta verità in queste parole, quante volte rimaniamo bloccati nella vita a ricercare la nostra pienezza, ci affanniamo a fare tante esperienze, attività, formazione, studi, quando la soluzione sarebbe semplicemente fermarsi a contemplarlo, a lasciarci ri-generare dalla sua parola, Verbo di vita.

Il chicco di grano: il forziere

chicco di grano

La risposta che Gesù dà a Filippo è la chiave di volta: guardate il chicco di grano. Immaginandoci in un campo di grano, noi vediamo solo le spighe, la parte della semina è sempre umile e silenziosa, la crescita avviene nel nascondimento. Come può da un piccolo chicco di grano, crescere una spiga dorata? È la bellezza della natura, dove il chicco si apre, si spacca in due, e fuoriesce il germoglio che donerà il grano. Il chicco in realtà è un forziere che custodisce dentro di sè una vita, che lentamente si apre.

Germogli di eternità

Il chicco sotto terra non marcisce, ma dona se stesso. Gesù nel vangelo ci invita ad avere uno sguardo nuovo, sceglie il chicco, perchè è simbolo del piccolo da cui nascerà tanto. Ma si può germogliare, solo morendo, solo donandosi. E dunque, come il chicco di grano che muore e produce molto frutto, così siamo noi. Piccoli frammenti di eternità. Chiediamo al Signore di poter germogliare, per portare frutto, per la Chiesa, per il mondo. Per essere davvero testimoni di eternità.

Carolina

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