Commento al vangelo della XXXIV Domenica del TO

«Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».

se ti chiedessi
Foto di Ilo da Pixabay

Se Ti chiedessi quali vie percorrevi
mentre la mano era tesa alla sua fame di carezze
– specchio della mia –
quando i suoi occhi chiedevano madre
e una sete incontrollabile lo spingeva
a chiedere carne nei crocicchi
di strade inascoltate,
se Ti chiedessi dov’eri,
Tu che mi risponderesti?

Se Ti chiedessi dove poteva sentirTi
mentre gli occhi bramavano terra,
ma il piede colorava di estranea tempera
il suolo dei suoi passi
o quando fra gli urli
capiva che troppo corti e troppo stretti
per le sue forme erano i pantaloni
e pure per la sua fame d’amore,
Tu che mi risponderesti?

Quando nei loro volti stanchi
di promesse e di grida
e di luoghi troppo solitari
per questa nostra divina sete di sangue
non vedo la tua regalità,

guarisci di carezze l’occhio malato
e fammiTi strumento
perché la mia carne porti il segno
del tuo prodigo amore.

Elisabetta

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