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Continuiamo con la rubrica “La voce dei Padri”, dopo il nostro ultimo incontro su Ambrogio (https://www.legraindeble.it/sant-ambrogio-e-la-forza-della-preghiera/), oggi verrà presentata la figura di Giustino.

Giustino fu il maggiore apologista greco del II secolo ed è il primo dei Padri inteso a tentare una conciliazione tra filosofia antica e cristianesimo. «Egli vide nei grandi pensatori dei tempi precedenti degli iniziatori di quella filosofia che solo nel cristianesimo avrebbe raggiunto la sua piena perfezione. Se egli rimase platonico, fu solo perché aveva trovato il platonismo interamente realizzato nel cristianesimo. È così che egli arrivò al concetto dell’assoluta trascendenza di Dio» (L. Dattrino-Lineamenti di Patrologia,58).

La celebrazione della Domenica

Nella prima apologia così si legge: «E nel giorno chiamato “del Sole” ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne, e si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei Profeti, finché il tempo consente. Poi, quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi.

Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere; e, come abbiamo detto, terminata la preghiera, vengono portati pane, vino ed acqua, ed il preposto, nello stesso modo, secondo le sue capacità, innalza preghiere e rendimenti di grazie, ed il popolo acclama dicendo: “Amen”.

Si fa quindi la spartizione e la distribuzione a ciascuno degli alimenti consacrati, ed attraverso i diaconi se ne manda agli assenti. I facoltosi, e quelli che lo desiderano, danno liberamente ciascuno quello che vuole, e ciò che si raccoglie viene depositato presso il preposto. Questi soccorre gli orfani, le vedove, e chi è indigente per malattia o per qualche altra causa, e i carcerati e gli stranieri che si trovano presso di noi: insomma, si prende cura di chiunque sia nel bisogno.

Ci raccogliamo tutti insieme nel giorno del Sole, poiché questo è il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, il nostro Salvatore, risuscitò dai morti. Infatti Lo crocifissero la vigilia del giorno di Saturno, ed il giorno dopo quello di Saturno, che è il giorno del Sole, apparve ai suoi Apostoli e discepoli, ed insegna proprio queste dottrine che abbiamo presentato anche a voi perché le esaminiate» (Prima Apologia, 67).

L’esortazione di Giustino

Non serve aggiungere altro alla lucida descrizione-testimonianza di Giustino. Tutto dovrebbe essere esaminato appunto, così come egli consiglia.

Egli esorta ogni battezzato a rivalutare la propria opzione di fede alla luce della Parola che si è fatta carne in Gesù, “accolta e poi mangiata” nella santa assemblea in cui tutti formano un sol corpo in Cristo:«Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo» (Atti 2,42.44-47).

Davide

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